FINALBORGO… ALLA RICERCA DEGLI
ANIMALI NASCOSTI !!!
Attraverso un originale percorso i bambini verranno
guidati alla scoperta di dipinti, sculture, intarsi, in cui si cela una grande
varietà di animali (leoni, conigli, lumache, farfalle, porcospini…): sono
allegorie di vizi e virtù, personificazioni di casate nobiliari, simboli legati
a curiose vicende. Rivivremo in modo divertente la storia di Finale, uno dei
“Borghi più belli d’Italia”! Scopriremo insieme il… “castello fantasma”: i
resti di Castel Gavone (distrutto nel 1713) reimpiegati nei secoli dai finalesi
(capitelli che diventano fontane, caminetti trasformati in portoni...), perché
in Liguria non si butta via niente!
FINALE LIGURE, UN
GIARDINO DI PIETRA
Finalborgo, il più interessante dei nuclei storici di Finale, era l’antico Burgus
Finarii, fondato alla fine del XII sec. dai marchesi Del Carretto. Lo
dominano dall’alto Castel San Giovanni e i resti di Castel Gavone, con
l’imponente torre dei Diamanti. Le mura, i palazzi, le chiese lo rendono uno
dei centri storici meglio conservati del savonese; da alcuni anni è entrato nel
novero dei Borghi più belli d’Italia. Attraverso i Chiostri di Santa
Caterina (fine ‘400) con colonne e
capitelli in pietra del Finale,
si può accedere al Museo archeologico: i reperti che vi sono esposti
documentano la ricca storia e preistoria del finalese, e si compongono di
esemplari che vanno dal Paleolitico inferiore al Medioevo. Dalla caverna delle
Fate, sull’altopiano delle Manie, provengono testimonianze ossee neandertaliane
e l’imponente scheletro di ursus spelaeus rimontato in una vetrina.
Dalla grotta delle Arene Candide è stata riprodotta la sepoltura del Giovane
Principe; si tratta di un ragazzo di 15-20 anni, vissuto 20.000 anni fa:
un’inumazione che supera i confini del rito per entrare nella sfera del più
intenso sentimento di religiosa pietà.
Il marchesato di Finale fu per secoli l’unico lembo di Liguria non
controllato da Genova: per mantenere la sua indipendenza si appoggiò
politicamente agli Sforza. Il campanile ottagonale (1463) di S. Biagio
testimonia gli scambi anche culturali con la signoria milanese: impostato su
una torre della cerchia muraria è ispirato al campanile di S. Gottardo in Corte
a Milano. All’interno della chiesa la balaustra dell’altar maggiore è decorata
a trompe-l’oeil con una finissima tovaglia eucaristica in marmo (1799).
Fantasioso il pulpito in marmo (1765) che reca scolpiti i simboli degli
Evangelisti. Tra i gioielli di Finalborgo vi è anche il Teatro Aycardi (1806),
un’autentica “bomboniera” con tre ordini di palchi quasi in miniatura.
Tra le manifestazioni principali:
Palio delle Compagne Finalesi , manifestazione in costume medievale con il
Trofeo Nazionale degli Sbandieratori.
Viaggio nel
Medioevo manifestazione in costume nella
cornice del borgo medievale di Finalborgo premiata dalla Presidenza della
Repubblica: per quattro sere giochi, spettacoli, antichi mestieri e attività
culturali.
Salone dell'Enogastronomia.
Da Finalborgo , salendo lungo la panoramica Via Regina, si possono
raggiungere Castel San Giovanni (1640 circa) e Castel Gavone, che, fino ai
danni operati dai genovesi all’inizio del ‘700,
fu uno degli esempi più belli di architettura militare e residenziale in
Liguria. E’ ancora integra la torre dei Diamanti (fine ‘400), rivestita con
circa 1280 pietre bugnate lavorate ad una ad una dagli scalpellini dell’epoca.
Molti materiali originari del castello, travature, pietre e colonne, furono
reimpiegati per edificare chiese, portali e ville, nonchè i muretti a secco
delle "fasce".
Da qui, in breve, si raggiunge la chiesa di S. Eusebio, in cui fu rinvenuta
l’epigrafe funeraria del piccolo Lucius (362), una delle più antiche
attestazioni datate della diffusione del cristianesimo nell’Italia
settentrionale.
La passeggiata
si può concludere presso la chiesa di
Nostra Signora di Loreto (o dei Cinque Campanili, 1489-93), che sorge a
mezza costa, tra gli ulivi, e costituisce un prezioso episodio di architettura
rinascimentale. All’esterno riproduce con fedeltà la milanese cappella
Portinari in S. Eustorgio. La realizzazione della chiesa è attribuita ad
Alfonso I Del Carretto e a sua moglie Peretta Cybo Usodimare in occasione del
loro matrimonio
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FINALMARINA.
Nel ‘600 gli spagnoli scelsero Finalmarina come scalo per la
madrepatria, tanto che questo borgo ligure era conosciuto come la Porta
della Spagna. Una delle più evidenti espressioni della potenza e del
benessere acquisiti dalla Marina nel XVII secolo è la grandiosa basilica di S.
Giovanni Battista, un vero trionfo di stucchi, marmi e decorazioni.
Tradizionalmente - ma erronemante - attribuita a Gian Lorenzo Bernini, è una
una delle più importanti chiese barocche della Liguria
L'Arco trionfale di Margherita di
Spagna, in Piazza Vittorio Emanuele, venne eretto nel 1666 in occasione del
passaggio dell'Infanta di Spagna, in
viaggio per lo sposalizio con Leopoldo I d'Austria.
I ricchi palazzi della dominazione spagnola sfoggiano splendide facciate
e portali in ardesia.
Il Teatro (1868) con tre ordini di palchi e platea, è dedicato a Camillo
Sivori, allievo di Niccolò Paganini.
La Pieve del Finale. Nei sotterranei della chiesa dei Cappuccini vi sono i
resti di un altro importante edificio paleocristiano: la chiesa battesimale del
V° secolo.
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ESCURSIONI TREKKING
ARCHEOLOGIA DA FINALBORGO
Il castrum di
S. Antonino, la Rocca di Perti, Pianmarino.
Il castrum di S. Antonino (fine VI sec.) è un importante esempio di
fortificazione protobizantina e
testimonia dei rapporti commerciali con varie aree del Mediterraneo. E' dominato
dalla cappella protoromanica (X-XI secolo) di S. Antonino: la tradizione
racconta che nella grotticella sotto la cripta viveva un oracolo cui ci si
rivolgeva per avere notizie dei congiunti lontani. Un percorso ad anello
consente di raggiungere la valle pensile di Montesordo e Pian Marino.
Il
"Villaggio delle Anime"
Il Villaggio delle Anime (Età del
Ferro) si raggiunge inerpicandosi sulla sommità della Rocca di Perti, ambiente prediletto da rocciatori e amanti
del free climbing. Il percorso tocca valli sospese, grotte, doline e falesie,
con rilevante interesse geologico. Lungo l'itinerario si potrà osservare la
Campanula isophylla, specie protetta endemica del Finalese, e con un po'di
fortuna si potrà incontrare la magnifica lucertola ocellata.


VISITE GUIDATE, ESCURSIONI IN LIGURIA
RispondiEliminaATTIVITA’ DIDATTICA PER LE SCUOLE
tel: 339-4402668 guide_liguria@libero.it http://digilander.libero.it/guideliguria
VARIGOTTI... UNA GITA AL MARE!____
RispondiEliminaINFORMAZIONI: 339.4402668 guideliguria@libero.it
VEGETAZIONE DELLA COSTA LIGURE
Il Sentiero dei “cinque sensi”: profumi di terra e di mare
Lungo un sentiero che dalla spiaggia conduce all’antica torre di avvistamento dei pirati, i bambini impareranno a conoscere la macchia mediterranea attraverso l’uso dei sensi.
Seguendo gli indizi della guida i ragazzi scopriranno curiose strategie di difesa delle piante e il loro adattamento alle condizioni climatiche dell’ambiente: luce, siccità, temperatura, salinità (con le formazioni alofite). L'Area Naturale di Punta Crena, tra “fasce”e ulivi, ci farà godere uno splendido panorama sulla Baia dei Saraceni e sul mar ligure.
VARIGOTTI, CACCIA AL TESORO DEL PIRATA SARACENO!
Amata per la sua quiete da molti esponenti del mondo della cultura e dello spettacolo, Varigotti si compone di piccoli nuclei medievali abbarbicati tra gli ulivi e di un borgo “saraceno”, con variopinte case dai tetti a terrazza affacciate direttamente sulla spiaggia. La caccia al tesoro ci farà rivivere il passato e scoprire i segreti di questo antico borgo di marinai!