martedì 9 ottobre 2018

viaggi istruzione FINALBORGO - Gite scolastiche Liguria




FINALBORGO… ALLA RICERCA DEGLI ANIMALI NASCOSTI !!!
Attraverso un originale percorso i bambini verranno guidati alla scoperta di dipinti, sculture, intarsi, in cui si cela una grande varietà di animali (leoni, conigli, lumache, farfalle, porcospini…): sono allegorie di vizi e virtù, personificazioni di casate nobiliari, simboli legati a curiose vicende. Rivivremo in modo divertente la storia di Finale, uno dei “Borghi più belli d’Italia”! Scopriremo insieme il… “castello fantasma”: i resti di Castel Gavone (distrutto nel 1713) reimpiegati nei secoli dai finalesi (capitelli che diventano fontane, caminetti trasformati in portoni...), perché in Liguria non si butta via niente!   







FINALE LIGURE, UN GIARDINO DI PIETRA

Finalborgo, il più interessante dei nuclei storici di Finale, era l’antico Burgus Finarii, fondato alla fine del XII sec. dai marchesi Del Carretto. Lo dominano dall’alto Castel San Giovanni e i resti di Castel Gavone, con l’imponente torre dei Diamanti. Le mura, i palazzi, le chiese lo rendono uno dei centri storici meglio conservati del savonese; da alcuni anni è entrato nel novero dei Borghi più belli d’Italia. Attraverso i Chiostri di Santa Caterina (fine ‘400)  con colonne e capitelli in pietra del Finale,  si può accedere al Museo archeologico: i reperti che vi sono esposti documentano la ricca storia e preistoria del finalese, e si compongono di esemplari che vanno dal Paleolitico inferiore al Medioevo. Dalla caverna delle Fate, sull’altopiano delle Manie, provengono testimonianze ossee neandertaliane e l’imponente scheletro di ursus spelaeus rimontato in una vetrina. Dalla grotta delle Arene Candide è stata riprodotta la sepoltura del Giovane Principe; si tratta di un ragazzo di 15-20 anni, vissuto 20.000 anni fa: un’inumazione che supera i confini del rito per entrare nella sfera del più intenso sentimento di religiosa pietà.

Il marchesato di Finale fu per secoli l’unico lembo di Liguria non controllato da Genova: per mantenere la sua indipendenza si appoggiò politicamente agli Sforza. Il campanile ottagonale (1463) di S. Biagio testimonia gli scambi anche culturali con la signoria milanese: impostato su una torre della cerchia muraria è ispirato al campanile di S. Gottardo in Corte a Milano. All’interno della chiesa la balaustra dell’altar maggiore è decorata a trompe-l’oeil con una finissima tovaglia eucaristica in marmo (1799). Fantasioso il pulpito in marmo (1765) che reca scolpiti i simboli degli Evangelisti. Tra i gioielli di Finalborgo vi è anche il Teatro Aycardi (1806), un’autentica “bomboniera” con tre ordini di palchi quasi in miniatura.

Tra le manifestazioni principali:

Palio delle Compagne Finalesi , manifestazione in costume medievale con il Trofeo Nazionale degli Sbandieratori.

Viaggio nel Medioevo  manifestazione in costume nella cornice del borgo medievale di Finalborgo premiata dalla Presidenza della Repubblica: per quattro sere giochi, spettacoli, antichi mestieri e attività culturali.

Salone dell'Enogastronomia.



Da Finalborgo , salendo lungo la panoramica Via Regina, si possono raggiungere Castel San Giovanni (1640 circa) e Castel Gavone, che, fino ai danni operati dai genovesi all’inizio del ‘700,  fu uno degli esempi più belli di architettura militare e residenziale in Liguria. E’ ancora integra la torre dei Diamanti (fine ‘400), rivestita con circa 1280 pietre bugnate lavorate ad una ad una dagli scalpellini dell’epoca. Molti materiali originari del castello, travature, pietre e colonne, furono reimpiegati per edificare chiese, portali e ville, nonchè i muretti a secco delle "fasce".

Da qui, in breve, si raggiunge la chiesa di S. Eusebio, in cui fu rinvenuta l’epigrafe funeraria del piccolo Lucius (362), una delle più antiche attestazioni datate della diffusione del cristianesimo nell’Italia settentrionale.

La passeggiata si può concludere presso la chiesa di  Nostra Signora di Loreto (o dei Cinque Campanili, 1489-93), che sorge a mezza costa, tra gli ulivi, e costituisce un prezioso episodio di architettura rinascimentale. All’esterno riproduce con fedeltà la milanese cappella Portinari in S. Eustorgio. La realizzazione della chiesa è attribuita ad Alfonso I Del Carretto e a sua moglie Peretta Cybo Usodimare in occasione del loro matrimonio











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FINALMARINA.   

 Nel ‘600 gli spagnoli  scelsero Finalmarina come scalo per la madrepatria,  tanto che  questo borgo ligure era conosciuto come la Porta della Spagna. Una delle più evidenti espressioni della potenza e del benessere acquisiti dalla Marina nel XVII secolo è la grandiosa basilica di S. Giovanni Battista, un vero trionfo di stucchi, marmi e decorazioni. Tradizionalmente - ma erronemante - attribuita a Gian Lorenzo Bernini, è una una delle più importanti chiese barocche della Liguria

L'Arco trionfale di Margherita  di Spagna, in Piazza Vittorio Emanuele, venne eretto nel 1666 in occasione del passaggio dell'Infanta di Spagna,  in viaggio per lo sposalizio con Leopoldo I d'Austria.

I ricchi palazzi della dominazione spagnola sfoggiano splendide facciate e  portali in ardesia.

Il Teatro (1868) con tre ordini di palchi e platea, è dedicato a Camillo Sivori, allievo di Niccolò Paganini.

La Pieve del Finale. Nei sotterranei della chiesa dei Cappuccini vi sono i resti di un altro importante edificio paleocristiano: la chiesa battesimale del V° secolo.













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ESCURSIONI TREKKING ARCHEOLOGIA DA FINALBORGO



Il castrum di S. Antonino, la Rocca di Perti, Pianmarino.

Il castrum di S. Antonino (fine VI sec.) è un importante esempio di fortificazione  protobizantina e testimonia dei rapporti commerciali con varie aree del Mediterraneo. E' dominato dalla cappella protoromanica (X-XI secolo) di S. Antonino: la tradizione racconta che nella grotticella sotto la cripta viveva un oracolo cui ci si rivolgeva per avere notizie dei congiunti lontani. Un percorso ad anello consente di raggiungere la valle pensile di Montesordo e Pian Marino.



Il "Villaggio delle Anime"

Il  Villaggio delle Anime (Età del Ferro) si raggiunge inerpicandosi sulla sommità della Rocca di Perti,    ambiente prediletto da rocciatori e amanti del free climbing. Il percorso tocca valli sospese, grotte, doline e falesie, con rilevante interesse geologico. Lungo l'itinerario si potrà osservare la Campanula isophylla, specie protetta endemica del Finalese, e con un po'di fortuna si potrà incontrare la magnifica lucertola ocellata.








2 commenti:

  1. VISITE GUIDATE, ESCURSIONI IN LIGURIA
    ATTIVITA’ DIDATTICA PER LE SCUOLE
    tel: 339-4402668 guide_liguria@libero.it http://digilander.libero.it/guideliguria

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  2. VARIGOTTI... UNA GITA AL MARE!____
    INFORMAZIONI: 339.4402668 guideliguria@libero.it

    VEGETAZIONE DELLA COSTA LIGURE
    Il Sentiero dei “cinque sensi”: profumi di terra e di mare
    Lungo un sentiero che dalla spiaggia conduce all’antica torre di avvistamento dei pirati, i bambini impareranno a conoscere la macchia mediterranea attraverso l’uso dei sensi.
    Seguendo gli indizi della guida i ragazzi scopriranno curiose strategie di difesa delle piante e il loro adattamento alle condizioni climatiche dell’ambiente: luce, siccità, temperatura, salinità (con le formazioni alofite). L'Area Naturale di Punta Crena, tra “fasce”e ulivi, ci farà godere uno splendido panorama sulla Baia dei Saraceni e sul mar ligure.

    VARIGOTTI, CACCIA AL TESORO DEL PIRATA SARACENO!
    Amata per la sua quiete da molti esponenti del mondo della cultura e dello spettacolo, Varigotti si compone di piccoli nuclei medievali abbarbicati tra gli ulivi e di un borgo “saraceno”, con variopinte case dai tetti a terrazza affacciate direttamente sulla spiaggia. La caccia al tesoro ci farà rivivere il passato e scoprire i segreti di questo antico borgo di marinai!

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